Venerdì, 11 Novembre 2016 10:18

Vivere felici con poche acquisizioni. Ecco come fare.

Scritto da Romina P.
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Le acquisizioni sono da sempre il cruccio di ogni agente immobiliare: il primo pensiero della mattina e l’ultimo prima di dormire la sera.
Aumentare le acquisizioni per chiunque sia del settore significa aumentare le possibilità di vendita.
Ma siamo sicuri che sia sempre vero?

Oggi analizziamo se è, veramente, necessario avere tanti immobili nel proprio parco immobiliare.

Chiunque penserebbe che gestire molti immobili è sinonimo di lavoro, di potenziale guadagno e di attività.
E se invece se ne gestissero pochi? Non sarebbe più facile riuscire a portare a termine le vendite?

Avere un parco immobiliare ridotto, o per meglio dire, selezionato, permette di lavorare con molta più efficienza.
Ogni agenzia sa, che al momento dell’acquisizione immobile, ne seguono un numero di attività (dei quali in genere il cliente non immagina) che non significa solo inserire nel proprio sito, o portale immobiliare, il nuovo immobile.

L’agenzia, ad ogni nuova acquisizione, investe tempo e denaro per promuovere l’immobile nel territorio.
Utilizza in maniera bilanciata strumenti di marketing OFFLINE in parallela a quelli ONLINE con l’unico scopo di far conoscere al pubblico l’immobile nel mercato.
Fa campagne marketing mirate, stampa volantini, usa abilmente google per veicolare le ricerche (adwords), prende appuntamenti ma soprattutto investe.  



E se l’immobile non piace? Che fare dopo tanto investimento? Internet non è di certo una bacchetta magica.
Non tutti gli immobili sono sempre così attraenti, se nemmeno l’home staging riesce a fare miracoli, che pesci prendere?

Il nostro consiglio è di scegliere pochi, selezionatissimi immobili nei quali investire tempo e denaro.  Crediamo nel vecchio detto “pochi ma buoni”.

Ha senso investire tempo e denaro in immobili non-in-esclusiva? Fa arrabbiare vedere qualcun altro aggiudicarsi la vendita per poche centinaia di euro in meno.
Il nostro investimento è andato, così come il cliente e la casa.

“Pretendere” il mandato in esclusiva significa selezionare a monte immobile e clientela.
L’immobile lo seleziona direttamente l’agente immobiliare, l’agenzia invece, viene scelta dall’utenza, e se viene scelta nonostante “il limite” del mandato in esclusiva, significa che è un’agenzia che sa il fatto suo.
Limitare, in questo caso significa selezionare, e nel ramo immobiliare può essere sinonimo di maggiori vendite.

Come far percepire la professionalità dell’agenzia? Come far capire che la scelta dell’agente giusto può determinare tutto?

Occorre lavorare sull’immagine dell’agente e dell’agenzia, creare credibilità nel proprio settore.
Mostrare la passione quotidiana, la personale interpretazione delle proprie abitudini, il più delle volte ci regala diversificazione.

In quanti scrivono ogni giorno gli stessi annunci immobiliari? Lo stesso elenco di stanze? La stessa descrizione?
Avete mai provato a Raccontare l’immobile? Descrivere chi lo abita? Riportare il territorio? L’emozione è il sentimento che regola l’ago della bilancia nelle decisioni.

Ma in quanti ne hanno consapevolezza? Lo scopo è vendere, lo sappiamo tutti.
C’è chi punta più ai numeri e chi più al cuore.

Tu chi scegli di essere?

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